Oltre il circolo polare: le Lofoten, le Vesterålen e una costa di montagne a picco sul mare.
Informazioni verificate il 10 ottobre 2026.
Da vedere
Centro del Circolo polare, Saltfjellet
Sulla strada E6, sopra il limite degli alberi, nel punto in cui si attraversa il Circolo polare. Il vicino parco nazionale Saltfjellet-Svartisen ospita lo Svartisen, la cui parte occidentale è il secondo ghiacciaio del paese.
Le Lofoten
Montagne a picco sul mare, spiagge di sabbia bianca e villaggi di pescatori: Reine e Hamnøy, Nusfjord, Henningsvær e il suo campo da calcio su un isolotto. Si alloggia nei rorbu, le capanne dei pescatori su palafitte. A Borg, il museo vichingo Lofotr ha ricostruito la casa del capo lunga 83 m trovata sul posto, la casa vichinga ricostruita più lunga al mondo.
Trollfjorden
Tra le Lofoten e le Vesterålen, uno stretto fiordo di 2,5 km dalle pareti verticali, con un ingresso largo appena 100 m. Il postale dei fiordi vi entra quando il tempo lo permette; ci si va anche in barca da Svolvær.
Torghatten
Una montagna forata da parte a parte, vicino a Brønnøysund: il foro, lungo circa 160 m e alto al massimo 35 m, si raggiunge con un sentiero di 15-20 minuti. Secondo la leggenda è il buco lasciato dalla freccia di un troll.
Stetind
Picco di granito a forma di incudine, 1.391 m, in fondo allo Stefjord, un braccio del Tysfjord, eletto «montagna nazionale» della Norvegia nel 2002. Lo si ammira dall'area di sosta della strada 827; la scalata è riservata agli alpinisti.
Le Vesterålen e Andøya
A nord delle Lofoten, isole più selvagge e meno frequentate. Da Andenes, all'estremità di Andøya, partono tutto l'anno safari verso il vicino margine della piattaforma continentale; i capodogli si vedono soprattutto da fine maggio a metà settembre.
Kystriksveien, la strada costiera
La strada provinciale 17 segue la costa per 630 km, da Steinkjer (Trøndelag) a Bodø. Tra Holm e Godøystraumen, 433 km sono classificati come strada turistica nazionale Helgelandskysten. Sei traversate in traghetto scandiscono il tratto del Nordland: si viaggia al ritmo di isole e fiordi, ed è bene prevedere diversi giorni.
Sei traghetti collegano la Fv17 nel Nordland: Holm–Vennesund, Horn–Andalsvåg, Forvik–Tjøtta, Levang–Nesna, Kilboghamn–Jektvik, dove si attraversa il Circolo polare artico, e Ågskardet–Forøy. Non si prenotano: si imbarca in ordine di arrivo, quindi d'estate conviene arrivare presto. Fuori dalla stagione estiva quattro sono gratuiti per le auto; Holm–Vennesund e Levang–Nesna sono a pagamento. Orari e tariffe: reisnordland.no.
Oltre 6 500 isole, isolotti e scogli al largo di Brønnøysund, iscritti nel 2004 nel Patrimonio mondiale UNESCO per una tradizione singolare: gli abitanti offrono riparo agli edredoni in piccole 'case per edredoni' e ne raccolgono il piumino. Il centro del Patrimonio mondiale, a Gardsøya, la racconta. Traghetti da Horn e Tjøtta, battello veloce da Brønnøysund e Sandnessjøen.
Catena di sette vette di granito sull'isola di Alsta, a sud e a est di Sandnessjøen, visibile da gran parte della costa. La più alta, Botnkrona, raggiunge 1 072 m; la più bassa, Stortinden, 910 m. Sentieri segnati salgono dal versante ovest a ogni vetta e le collegano tra loro; ogni anno vi salgono oltre 5 000 escursionisti.
Museo Petter Dass e chiesa di Alstahaug
Ad Alstahaug, a sud di Sandnessjøen, un museo dedicato a Petter Dass, parroco dal 1689 fino alla morte nel 1707 e autore di Nordlands Trompet, lungo poema che descrive la natura e la vita del Nord. L'edificio di Snøhetta, aperto nel 2007, sorge accanto alla vecchia canonica e alla chiesa in pietra di Alstahaug, completata intorno al 1100.
Cimiteri di guerra di Tjøtta
L'isola di Tjøtta, sulla Fv17 all'approdo del traghetto da Forvik, ospita due cimiteri di guerra dove riposano circa 9 000 persone. Uno riunisce i prigionieri di guerra sovietici morti nel nord della Norvegia, traslati qui dal 1951; l'altro le vittime della Rigel, nave prigione bombardata dall'aviazione britannica il 27 novembre 1944: circa 2 500 morti secondo le stime.
Chiesa e tenuta di Dønnes
Nel nord dell'isola di Dønna, la chiesa in pietra di Dønnes risale alla prima metà del XIII secolo. Costruita per la grande tenuta vicina, custodisce sotto il coro il mausoleo delle famiglie Tønder e Coldevin. La tenuta di Dønnes fu a lungo una delle più vaste del Nord; nel 1908 vi entrò in funzione il primo trattore del paese.
Lovund, l'isola delle pulcinelle di mare
Piccola isola del comune di Lurøy, dominata dal Lovundfjellet (623 m). Sul versante nord nidifica la più grande colonia di pulcinelle di mare dell'Helgeland, circa 200 000 uccelli. Arrivano ad aprile, tradizionalmente intorno al 14, il 'Lundkommardagen'. Traghetto da Stokkvågen, sulla Fv17, e battello veloce da Sandnessjøen e Stokkvågen.
Træna, l'arcipelago in mare aperto
Arcipelago di 477 isole, isolotti e scogli in mare aperto, a una quarantina di chilometri dalla terraferma, vicino al Circolo polare artico. Sull'isola di Sanna diciassette grotte scavate dal mare furono abitate, tra cui la Kirkhelleren; i reperti più antichi hanno circa 9 000 anni. Ogni luglio vi si svolge il Trænafestivalen. Battello veloce da Nesna, Stokkvågen e Sandnessjøen, traghetto giornaliero.
Myken, villaggio di pescatori al largo
Borgo di pescatori del comune di Rødøy, a 32 km dalla terraferma, su una quarantina di isole e isolotti; conta solo una decina di abitanti e nessuna auto. Una distilleria vi produce dal 2014 whisky single malt e gin, e si presenta come la prima distilleria di whisky artica. Battello veloce dalla terraferma; d'estate vi fa scalo anche la linea costiera Bodø–Sandnessjøen.
Lo Svartisen e il ghiacciaio Engabreen
Da Holandsvika, sulla Fv17 a Meløy, d'estate una piccola barca attraversa l'Holandsfjord; un sentiero di circa 3 km porta poi alla fronte dell'Engabreen, lingua dello Svartisen occidentale, secondo ghiacciaio della Norvegia, che scende fino a una ventina di metri sul mare. Restate ad almeno 100 m dalla fronte e non salite mai sul ghiaccio senza guida.
Saltstraumen
Quattro volte al giorno la marea spinge il mare attraverso questo stretto di 3 km, largo 150 m, tra il Saltfjord e lo Skjerstadfjord, a Bodø: una delle correnti di marea più forti del mondo, da 7 a 9 nodi in media, con vortici di una decina di metri. È più forte tra l'alta e la bassa marea, soprattutto con la luna nuova e la luna piena: consultate la tavola delle maree. Il ponte del 1979 offre una vista d'insieme.
L'emporio di Kjerringøy
A 40 km a nord di Bodø, dopo il traghetto Festvåg–Misten (una decina di minuti), l'unico emporio commerciale della Norvegia settentrionale interamente conservato: 15 edifici vincolati dal 1942, con gli arredi originali, gestiti dal Nordlandsmuseet. Fu il modello della Sirilund dei romanzi di Knut Hamsun. Nel villaggio il pittore Karl Erik Harr ha aperto il suo museo nel 2019.
Appena a nord di Inndyr, questa chiesa in pietra calcarea o marmo chiaro è una delle più antiche della Norvegia settentrionale: intorno al 1130 secondo il Nordlandsmuseet, intorno al 1200 secondo altre fonti. Abbandonata dopo la costruzione della nuova chiesa accanto nel 1881, restaurata e riconsacrata nel 1962, forma con la canonica e il vecchio cimitero un sito che il Nordlandsmuseet apre d'estate.
Area di sosta della strada turistica nazionale Helgelandskysten, a Gildeskål, progettata da Haugen/Zohar Arkitekter: una terrazza larga nove metri affacciata sul Fugløyfjord, con in lontananza la muraglia delle Lofoten, e servizi igienici aperti tutto l'anno. Il monumento ricorda il sommergibile Uredd, affondato su una mina in questo fiordo nel febbraio 1943 con i suoi 42 uomini, tra cui agenti della compagnia Linge.